venerdì 5 gennaio 2018

Plastica

1 commento:

  1. per saperne di può suggerisco la lettura dell'articolo:
    "Le isole di plastica: alla scoperta del settimo continente" di Eleonora Polo.
    http://www.edizionidedalo.it/articoli-sapere/le-isole-di-plastica-alla-scoperta-del-settimo-continente.html

    Certo, gli shopper in plastica sono un problema quasi superato grazie alle bioplastiche di cui è quasi monopolista una società italiana.
    Resta il fatto che si continuano a consumare quantitativi inaccettabili di acqua confezionata in bottiglia di plastica, che si è passati da detergenti in polvere (dove la confezione era in cartone o in leggari sacchetti platici) a detergenti liquidi con robuste bottibglie di plastica (sia per l'igiene personale che per gli elettrodomestici). A casa mia ormai il sacco che devo portare più spesso allo smaltimento è proprio quello della plastica.
    Nei miei giri in bicicletta, quando chino la testa perchì inizia la salita, mi accorgo della quantità impressionante di bottiglie in plastica e lattine in alluminio abbandonate al lato della strada: una ogni cento metri o più. Su un certo tratto di strada ne ho raccolte una trentina e dopo tre mesi ho dovuto ricominciare da capo. Significa che gli automobiliti bevono poi gettano dal finestrino la bottiglia.

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